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La
casa-Museo di Petrosino (vita
e morte di un detective)
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Petrosino
1860 – 1909
Padula-New York-Palermo
Orari:
mezza stagione:10,00-13,30 / 14.30-19.00
(dal 5 settembre al 22
0ttobre
e dal 1° giugno al 15
luglio)
inverno: 10,00 - 13,00 / 15,00 -
18,00
estate:
9,30 - 19,30
(continuato)
Tariffe
ingresso con visita guidata:
Adulti
euro 2,00 Gruppi
da 10 persone in su euro 1,50
Studenti
Istituti superiori euro 1,00
Alunni
Istituti comprensivi euro 0,50
Minori di
5 anni gratuito
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La
casa natale
In questa casa il 30
agosto 1860 nacque Giuseppe Petrosino.
Tra queste mura il
piccolo Giuseppe visse fino a 13 anni quando, nel 1873, insieme al padre
Prospero, sarto, ed a tutta la famiglia “partì per l’America”.
Questo caso di
“ordinaria emigrazione” determinò il destino di Giuseppe che sarebbe
diventato, poi, il grande, leggendario Joe, il poliziotto più famoso
d’America.
In questa casa
continuarono a vivere fino ai nostri giorni i parenti di Giuseppe:
fratello, nipoti, pronipote. Tutti furono fedeli custodi di questi
ambienti che, attraverso varie generazioni, hanno conservato la memoria di
quegli anni, nel susseguirsi delle molte partenze e dei pochi ritorni
legati al sogno dell’emigrazione.
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La disposizione della
casa, costruita nel 1768, poi ampliata nel 1834, gli arredi, gli oggetti,
ci sono pervenuti quasi intatti. Qui vive la vicenda della grande
emigrazione meridionale che si è dipanata dall’ultimo ‘800 fino ai
primi del ‘900.
Nel corso di questo
periodo le mutate condizioni della vita hanno comportato lievi
trasformazioni che non hanno per nulla falsato la genuinità di questa
testimonianza, anzi…
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L’introduzione della
luce elettrica oppure i nuovi mobili liberty della sala da pranzo,
acquistati da nonno Michele, ultimo fratello di Joe, che ritornava a casa
col piccolo gruzzolo risparmiato negli Stati Uniti, diventano capitoli
assai significativi della storia dell’emigrazione meridionale. Proprio
attraverso la “visualizzazione e la reificazione” del nuovo benessere
l’emigrante di ritorno dimostrava ai compaesani rimasti a casa
l’orgoglio di non essere partito invano: la luce elettrica, i nuovi
mobili, l’orologio e la catena d’oro, lo stesso modo di vestire,
diventavano un’esplicita dichiarazione di successo.
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Ecco perché questa
casa natale di Joe Petrosino, oltre al valore di documentazione storica
legata al personaggio, può essere considerata una significativa e forse
unica testimonianza della tipica casa degli emigranti di quegli anni: gli
oggetti della loro esistenza, le loro abitudini, gli strumenti del loro
lavoro, i bagagli delle loro partenze, si sono magicamente conservati tra
queste mura, grazie soprattutto alla vigilante attenzione della signora
Gilda Petrosino, nipote di Joe, che qui abitò fino al 1997, anno della
sua scomparsa.
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Allora ci si accorse di quanto fosse stata importante la
sua determinazione nel “non buttare mai niente” proprio per conservare
intatta la memoria del grande zio. E proprio in quel pozzo della memoria
che era il “magazzino della signora Gilda”, sono stati ritrovati molti
degli oggetti legati sia all’infanzia di Joe, sia agli infiniti
distacchi di tutti gli altri familiari che, prima di partire per
“l’America” rivolgevano un ultimo sguardo di addio alle mura
domestiche.
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Un passato che non
poteva e non doveva sparire.
Lo capì per primo Nino
Melito, figlio della signora Gilda ed orgoglioso pronipote di Joe
Petrosino, attento custode di questa preziosa documentazione sulla vita
del grande poliziotto e sulla storia dell’emigrazione meridionale.
E’ stato lui che ha
curato con rigorosa fermezza la conservazione di questo straordinario
patrimonio culturale, selezionando con vigilante attenzione l’autenticità
dei reperti nonché indicando il loro esatto posizionamento secondo il
contesto originario.
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Per il Comune di Padula
che, unitamente alla Regione Campania, ha contribuito alla realizzazione
di questa casa-Museo, essa rappresenta un doveroso contributo nella
lettura della storia dell’emigrazione e nell’attualizzazione della
vicenda dell’eroe Petrosino, che intuì la gravità del fenomeno
mafioso, pagando con la vita la scoperta di assassini e mandanti dei primi
delitti di mafia.
Una
storia di crimine e di sangue che da allora non si è mai interrotta e che
tanti danni arreca, ancora oggi, alla nostra società civile.
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Il percorso della mostra
La casa natale
- il figlio di un sarto

- un ritorno ad alto rischio (la notte di Padula)

- Petrosino, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino ... e la
sfida continua

- Petrosino nel mondo: tra cronaca e storia
- mafia ieri e mafia oggi
- 1909 Petrosino ucciso dalla mafia funerali a Palermo
- 1909 Petrosino ucciso dalla mafia funerali a New Jork

- anno 2000: per la giustizia italiana il delitto
Petrosino resta ufficialmente senza colpevoli
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Sezione emigrazione
- Padula: il lavoro

- Padula: le speranze e le attese

- partono i bastimenti: verso il sogno di un nuovo mondo

- America America! da emigrante a detective

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