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Benvenuti sul sito dell'Associazione Internazionale "Joe Petrosino"

07/04/2013 - Ricostituita la "Catturandi"

E' con somma soddisfazione che riportiamo il comunicato del SIAP di Palermo con il quale si dà notizia della ricostituzione della Squadra "Catturandi".

"Sono stati mesi di dure contrapposizioni: prese di posizione, dibattiti, raccolta firme, volantinaggi (anche sotto la pioggia), la gente comune che si é stretta attorno ad un Ufficio di Polizia che era nel tempo diventato più di un ufficio, era l'incarnazione di una speranza sempre più certezza: la mafia si doveva e poteva sconfiggere. Da Bologna ad Agrigento, da Milano a Siracusa, da Trapani a Stresa, da Piacenza a Roma, Rossella, Davide, Azzurra, Giggione, Rita Dalla Chiesa, Patrick, Pino, Riccardo.. (perdonateci se al momento ci sfugge qualcuno) tutti e tutti quelli che in questo momento non ricordo, l'Italia intera ha manifestato e difeso la Catturandi di Palermo.

Oggi, con il sacrificio e l'impegno di tutti, con la consapevolezza e il parziale ravvedimento di una posizione che non poteva che rispecchiare le esigenze di un intera Questura, una città, una nazione, oggi finalmente la notizia che tutti aspettavamo:"I COLLEGHI SONO TORNATI ALLA CATTURANDI"!!


Oggi si sono ricostituiti i nuclei base che negli anni hanno fatto tanto e tanto ancora devono e possono fare per il bene di tutti. Eleviamo di cuore il nostro grazie a chi ci é stato vicino, rassicurando che il nostro impegno continua, più forti e decisi che mai, adesso sappiamo di non essere soli, sappiamo che la società civile sana é con noi.A quei colleghi che sono sempre rimasti silenziosi nell'ombra rinnoviamo il nostro augurio di un buon lavoro attendendo fiduciosi i risultati che siamo sicuri arriveranno!

Seguiranno ulteriori comunicazioni..."

SIAP Palermo

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18/03/2013  Al Presidente Grasso, socio onorario dell’Associazione Internazionale “Joe Petrosino”,  vanno i nostri auguri per l’elezione alla  seconda carica dello Stato,  certi che svolgerà il proprio  lavoro con la qualità, l’equilibrio e il senso alto delle Istituzioni.
  

10/03/2013 - I pizzini della Legalita'

I pizzini della legalità

La casa editrice Coppola ha iniziato, nel maggio 2006, la pubblicazione di piccoli block-notes (7x10,5 cm) contenenti ognuno dei brevi scritti che testimoniano e divulgano i valori dell'antimafia. Tale collana ha il titolo emblematico di Pizzini della Legalità per "recuperare in senso buono uno strumento di comunicazione inteso solo in senso negativo" ed utilizzato da boss mafiosi, Riina, Provenzano, LoPiccolo, ed ha raccolto adesioni spontanee da parte di familiari di vittime delle mafia e di esperti e studiosi.

Il costo di questi pizzini è di 2 euro.

Un euro viene devoluto al finanziamento delle attività delle Associazioni impegnate nella diffusione della legalità per una società e un’economia libera dal racket delle estorsioni mafiose, non solo in Sicilia come Addiopizzo, Associazione Rita Atria, Casa memoria Felicia e Peppino Impastato, Solidaria, in Campania: VODISCA (Voci di Scampia) e tante altre, ma anche con i Presidi o le sedi regionali e nazionali di Libera.

 

il link al sito:   http://www.coppolaeditore.com/manufacturer/14-nulpizzini-della-legalital.aspx?orderby=5

 

 

 


07/03/2013 - L'Associazione "Joe Petrosino" a Palermo per commemorare il 104° anniversario dell'assassinio del leggendario poliziotto italo-americano

 

Locandina Joe Petrosino_104.png


Si svolgerà martedì 12 marzo, la manifestazione per commemorare il 104° anniversario dell'assassinio di "Joe Petrosino", che venuto in missione in Italia, seguendo una pista che avrebbe dovuto portalo ad infliggere un colpo, forse decisivo, alla Mano Nera,  vi trovò la morte il 12 marzo del 1909 alle ore 20,45.

L'evento,  promosso come ogni anno,  in sinergia con l'Istituto Superiore per la difesa delle Tradizioni, nella persona del presidente Dr. Roberto Trapani della Petina, si svolgerà in Piazza Marina a partire dalle ore 9,30, alla presenza del sindaco di Palermo, on.le Leoluca Orlando, del Presidente della Provincia Regionale di Palermo, dott. Giovanni Avanti, del Presidente della Regione Sicilia, del cantautore F. Battiato, del Questore di Palermo, del rettore dell'Università di Palermo ed altre autorità civili e militari.

Nell'occasione, oltre a deporre una corona sul luogo ove venne assassinato il Lt.  Joe Petrosino, da mano a tutt'oggi  ignota, verrà consegnata, dal C.di A dell' Associazione, nelle mani del Dirigente della "Catturandi", un attestato di merito per gli uomini della sezione "Catturandi" della Squadra Mobile della Questura di Palermo, che hanno contribuito in maniera determinante alla cattura di noti boss della mafia, dando un tangibile segno  che la mafia può essere sconfitta. 
Un ringraziamento  va all'A.N.P.S. di Palermo che, oltre a garantire la presenza dei loro iscritti all'evento, ha anche realizzato la locandina celebrativa della manifestazione

 

 

 


28/02/2013 - Intervista a Gianni Palagonia, nome falso di un poliziotto vero

 Riportiamo l'intervista rilasciata da Gianni Palagonia a Filomena Chiappardo di Ondanews.


Gianni Palagonia è il nome falso di un poliziotto vero, costretto a nascondersi dietro uno pseudonimo per proteggere se stesso e la sua famiglia.

I suoi due libri – verità“Il Silenzio” e “Nelle mani di nessuno”, parlano dellamafia, che combatte da 25 anni, e di casi importanti del nostro Paese ai quali ha lavorato in squadre speciali della polizia, dall'immigrazione clandestina ai delitti di Marco Biagi ed Emanuele Petri.
I libri parlano di come la mafia operi ai giorni nostri trovando nuovi campi di azione in territori come quello aretino, toscano e umbro attraverso grandi risorse economiche: è un’infiltrazione pesante, continua, pericolosa. Gianni, con grande disponibilità, nonostante i suoi problemi fisici, ci ha concesso questa intervista. 
Ne esce un ritratto dell’Italia che continua a fare i conti con il cancro della mafia, le parole di Gianni sanno di rabbia e di ostinazione, l’ostinazione di chi non vuole mai arrendersi.


D - Cosa significa essere “invisibile”?

R - "Non è una bella sensazione. Avere un nome e cognome e doverne usare un altro è frustrante. Non poter guardare in faccia la gente nel corso delle presentazioni dei miei libri è frustrante. Non godere di un successo è frustrante. Molta gente mi conosce e sa chi sono, non sono invisibile a tutti. Devo essere invisibile per non farmi ricordare da certi personaggi e per proteggere la mia famiglia. Certo, so benissimo che chi cerca trova"

 D - Impossibile riassumere in poche righe la sua vita da “sbirro” e tutto ciò che questo ha comportato: quali sono le tappe che l’hanno maggiormente formata e che hanno segnato in modo indelebile la sua esistenza?

R - "La mia vita e quella della mia famiglia è cambiata decisamente nel 1992, quando sono stato mandato via dalla Sicilia per “motivi di sicurezza”. Il resto è stato un crescendo di situazioni ed esperienze complesse che hanno formato la mia persona e condizionato la mia vita privata e professionale. Certamente posso dire che l’indagine sui presunti mandanti politici della strage di Falcone e Borsellino e quella sull’uccisione deiProf.ri D’Antona, Biagi e il mio collega Petri, mi hanno segnato profondamente"

Come vuole descrivere il fenomeno mafioso ai ragazzi che leggeranno questa intervista?

R - "Il fenomeno mafioso l’ho descritto in maniera semplice nel mio primo libro IL SILENZIO. Ho fatto capire al lettore che tutto comincia dalla famiglia. Io, nella realtà, ero amico di un mio compagno di classe, che aveva la sfortuna di vivere in una famiglia disastrata. Io sono diventato Poliziotto, ma potevo diventare un mafioso, lui è diventato un mafioso, ma poteva diventare un poliziotto. Certo, la componente caratteriale ha la sua importanza, ma la famiglia ed i valori che ci sono stati trasmessi hanno deciso per noi.  
Ai giovani quindi dico che il lavoro e la vita sono un insieme di elementi che si possono riassumere concettualmente in: sacrifici, sudore, famiglia, onestà, correttezza, altruismo, legalità, studio, semplicità, impegno, umiltà, amore, consapevolezza. Tutte le persone che vi vogliono indirizzare su altri valori della vita, che non siano in parte quelli che ho indicato, non vogliono il vostro bene, perché vivono e pensano da criminali. State lontani dai soldi facili ed il gioco è fatto. Chi decide di scegliere la strada sbagliata si troverà prima o poi in un incrocio. Da una parte si va al carcere, dall’altra al cimitero. Evitare questo incrocio è facile. Basta decidere da che parte stare" 

 

D - Che ricordo ha del periodo delle stragi in Sicilia?

R - "Come ho detto sono andato via dalla Sicilia nel 1992, pochi mesi dopo le stragi, quindi ho vissuto in parte quei momenti drammatici della nostra martoriata Nazione. Qual è il mio ricordo? Penso al rumore di una esplosione, all’odore acre di corpi carbonizzati, a mogli e figli che piangono, a bare che si chiudono, all’odore del sangue, a gente che brinda, ad applausi in una chiesa e ipocrisie istituzionali"

 

D - Oltre alla lotta alla mafia, lei è stato impegnato in prima linea nello smantellamento delle Brigate Rosse. Quali sono state le differenze in questi due tipi di incarico?

R - "Il mafioso lo vedi, lo senti, lo tocchi, lo percepisci, lo intuisci, sai come fa i soldi e dove li investe. Il terrorista è un fantasma. Il mafioso non perde mai i contatti con la famiglia. Il terrorista (tranne pochi casi) abbandona presto la famiglia per vivere nella clandestinità. Il mafioso vuole arricchirsi per fare la bella vita e vuole mangiare bene.
Il terrorista usa i soldi per finanziare la lotta armata e mangia un panino con il salame. Il mafioso compra nei negozi alla moda. Il terrorista nei mercatini. Il primo è spesso un analfabeta. Il secondo è un intellettuale.Entrambi rappresentano l’antistato e quindi vanno contrastati"

 
D - Lei è stato da poco collocato in pensione per motivi di salute. Com’è cambiata la sua vita?

R - "Sono in pensione da poco più di 20 giorni. Un incubo. Non riesco a presentarmi come un ex. Ancora dico che sono l’Ispettore Palagonia. Forse ora potrò finalmente godermi la famiglia e guardarmi intorno scoprendo che oltre la mafia, intercettazioni e pedinamenti, c’è il mondo. Cercherò di cambiare prospettiva e fare quello che non ho potuto fare per tanti anni. Voglio ricominciare a suonare il mio pianoforte, viaggiare e riscoprire la libertà. Certo tra qualche mese metterò in gioco la mia persona cercando lavoro. Non posso fare il pensionato così giovane. Chissà, magari qualcuno ha bisogno di una persona con le mie caratteristiche, soprattutto, serio ed onesto"

 

D - Qualche mese fa, si è iniziato a parlare dello smantellamento della Squadra Catturandi di Palermo in seguito alla spending rewiev. Cosa si sente di dire in merito?

R - "La squadra catturandi di Palermo ha fatto storia. La vogliono ridimensionare per la spending rewiev? E chi l’ha portata l’Italia in questo baratro? La catturandi di Palermo?  E si ... ridimensionandola abbiamo risanato i buchi fatti dai lazzaroni che intascavano le tangenti. La mafia ringrazia, ancora una volta ringrazia"

  

D - Quante volte si è sentito solo?

R - "Tante, troppe volte. Soprattutto quando chi, istituzionalmente, mi doveva appoggiare e supportare, si è girato dall’altra parte, facendomi sentire Nelle mani di nessuno"

 

D - Cos’è la paura per uno sbirro antimafia?

R - "Aver dedicato 33 anni della tua vita allo Stato e poi ti guardi intorno e ritrovi da solo. Aver richiesto il porto d’armi per difesa personale lo stesso giorno in cui sono andato in pensione ed ancora non ho risposte e cammino disarmato. Questo mi fa paura"

  

D - “La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine”, ha detto il giudice Falcone. Ne è convinto anche lei?


R - "Fino a quando non comincerà una vera rivoluzione culturale, soprattutto da parte dei giovani e non si interromperà il legame mafia/stato, nulla cambierà".

Filomena Chiappardo - ondanews -

 

 

 

 


10/10/2012 - L'Associazione "Joe Petrosino" di Padula a New York per il Columbus Day

Lunedì 8 ottobre, nell'ambito delle celebrazioni italo - americane dedicate alColumbus Day, l'Associazione Internazionale Joe Petrosino, la Città di Padula e la Provincia di Salerno, sono stati ospitati al Roosevelt di Manhattan (New York), in cui è avvenuta la presentazione della parata delColumbus Day

Nel corso della solenne cerimonia, l'Associazione Joe Petrosino di Padula ha conferito premi ad esponenti della Polizia particolarmente meritevoli. 
Hanno tutti poi sfilato lungo la Fift Ave con la precisazione che l'Associazione Internazionale di Padula ha avuto l'onore ed il privilegio di sfilare con la Polizia Americana nelle primissime posizioni. 
L'Assessore Tiziana Bove Ferrigno, in rappresentanza della Città di Padula, ha portato il saluto istituzionale distinguendosi per la sobrietà ed i contenuti che hanno esaltato la cittadina del Vallo di Diano, sottolineando l'orgoglio dell'appartenenza. 

L'Assessore Bellacosa, in rappresentanza della Provincia di Salerno, quale delegato del Presidente On. Cirielli, ha manifestato la soddisfazione per la considerazione che ha l'area a sud di Salerno grazie alla figura di Joe Petrosino. 
Il Presidente dell'Associazione Giovanni Cancellaro ha rimarcato la valenza dell'iniziativa in un contesto molto ampio, quale "la piattaforma newyorkese" col supporto dei facenti parte la delegazione: Vincenzo Lamanna, Enzo Vegliante, Enzo Petrizzzo, Enrico Tepedino, annunciando un progetto di sviluppo in ambito internazionale. 

Infine, il Pronipote Nino Melito Petrosino, nel suo intervento ha sottolineato la straordinaria attualità di Joe Petrosino a New York. 

 

articolo di Filomena Chiappardo - www.ondanews.it - 


 

 

 

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01 ottobre 2012

L'Associazione Internazionale "Joe Petrosino" parteciperà, con una propria nutrita rappresentanza,  alla sfilata del Columbus Day dell'8.10.2012.

Alcuni  membri l'Associazione saranno  presenti anche ad  Hunghiton- Long Island - il 7.10.2012

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30 settembre 2012 

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29 settembre 2012

La nostra consociata d'oltre oceano organizza la colazione che precede la sfilata del Columbus Day dell'8 ottobre 2012 in New York

Lt. Det. Joseph Petrosino Association in America, Inc.

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19/09/2012 - Padula : Il 22 settembre XII edizione del Premio Internazionale Petrosino

Si terrà sabato 22 settembre la XII edizione del Premio Internazionale Petrosino, a cura dell’Associazione Internazionale Joe Petrosino, in collaborazione con il Centro Studi e Legalità Joe Petrosino, la Città di Padula e la Provincia di Salerno. 
Alle ore 9.00 è previsto l’incontro nel centro storico di Padula per la visita guidata alla Casa – Museo, con la guida straordinaria del pronipote del poliziotto, Nino Melito Petrosino. 
Seguirà poi la cerimonia di premiazione nell’Aula Consiliare in Piazza Umberto I; sono previsti i saluti del Sindaco della Città di Padula, Paolo Imparato, di Giovanni Cancellaro, Presidente dell’Ass. Internazionale Joe Petrosino, di Vincenzo Lamanna, Vice Presidente, di Nino Melito Petrosino, Presidente Onorario dell’Associazione, di Edmondo Cirielli, Presidente della Provincia di Salerno. 
I lavori saranno coordinati dal giornalista Geppino D’Amico. 
Riceveranno il Premio Internazionale Petrosino (con medaglia d’argento): la Questura di Napoli Sez. Squadra Mobile, la Questura di Caserta Sez. Squadra Mobile, il Cons. Francesco Paolo Ferrara, Pres. Sez. Corte di Appello di Salerno, Maria Elisabetta Tripodi, Sindaco di Rosarno (RC), Carmela Lanzetta, Sindaco di Monasterace (RC), Maria Carolina Girasole, Sindaco di Isola di Caporizzuto (KR), impegnate quotidianamente in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata. 
L’Associazione Joe Petrosino, attraverso l’impegno dei soci, del Presidente Giovanni Cancellaro e del pronipote Nino Melito Petrosino, si prefigge di promuovere la conoscenza di questo personaggio, della sua vita e dei suoi ideali, del suo impegno per sconfiggere la criminalità organizzata che lo portò, nel1909, ad essere il primo poliziotto vittima della mafia. 
L'Associazione ogni anno bandisce il Premio Joe Petrosino, da assegnare a magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, a coloro che si sono particolarmente distinti nella lotta contro il crimine organizzato, con lo scopo di sensibilizzare le coscienze e diffondere la cultura della legalità. 
Alle ore 15:00, nell'ambito della giornata dedicata alla figura di Petrosino e alla lotta alla mafia, si terrà presso l'Ufficio Turistico del Comune di Padula nella corte esterna della Certosa di San Lorenzo l'inaugurazione dello "Scaffale della Legalità", un'iniziativa dell'Assessorato alla Cultura e al Turismo della Città di Padula. 
L'Assessore Tiziana Bove Ferrigno ha, nei mesi scorsi, fatto appello alla sensibilità delle Istituzioni, delle case editrici, degli studiosi e dei cittadini tutti per contribuire alla sua costituzione con la donazione di testi inerenti le tematiche della legalità e della lotta alla mafia. 
Questa iniziativa, pregnante di significati morali e civili, mira all'edificazione ed alla concretizzazione di un punto di memoria aperto alla collettività. 
  Tutti coloro che hanno risposto e risponderanno all'appello rivolto dall'Assessorato alla Cultura , attraverso la donazione di volumi, documentazione storica e/o altro materiale cartaceo e audiovisivo, sono inseriti nell'Albo d’oro dei fondatori dello "Scaffale della Legalita”.

articolo di  Filomena Chiappardo - www.ondanews.it -
 

 

 

 

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 09 settembre 2012

Invito per la XII Edizione del Premio Internazionale "Joe Petrosino"

 

 

invito interno
invito esterno

 

 

 

 

 

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21 aprile 2012 

21/04/2012 - Padula : Proseguono gli eventi della XIV Settimana della Cultura, coordinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune


Foto 1Nell'aula consiliare in Piazza Umberto I l’Associazione Internazionale Joe Petrosino ha presentato filmati e documentari della RAI dedicati al celebre poliziotto. 

La serata ha avuto inizio con la proiezione di scene tratte dallo sceneggiato del 1972 “Joe Petrosino” di Adolfo Celi, la cui celebre sigla di chiusura intitolata 4 colpi per Petrosino era interpretata da Fred Bongusto. E’ stata poi la volta di un documentario RAI del 1986,riguardante l’inaugurazione in Certosa della mostra permanente sul famoso poliziotto, e poi di un altro del 1966, che faceva parte della rubrica TV7, a cura del giornalista Giorgio Vecchietti, dal titolo: “Palermo: Petrosino aveva ragione”.
L’ultima tappa di questo interessante viaggio intorno alla figura del mitico poliziotto è stata la visione del documentario di Giovanni Minoli, “La Storia siamo noi: Joe Petrosino contro Don Vito, una storia di emigrazione e di mafia”. 
L’incontro è stato un momento di forte riflessione sulla figura di Joe Petrosino, che grazie anche a nuovi metodi di ricerca investigativa quali la schedatura, il travestimento e la creazione di una fitta rete di informatori, dopo aver combattuto con successo taglieggiatori e delinquenti isolati, iniziò ad occuparsi delle gang, le bande della criminalità organizzata, colpevoli di estorsioni e delitti efferati.
L'agente Petrosino ripercorse le diverse tracce che, da singoli episodi di intimidazione, portavano tutte ad una fantomatica associazione segreta denominata “Mano Nera”; tuttavia non riuscì ad appurare con sicurezza se l'inquietante sigillo che accompagnava minacce ed attentati, in origine adottato da gruppi anarchici, rimandasse ad un'organizzazione effettivamente operativa o piuttosto racchiudesse in un simbolo unico i diversi ed autonomi volti della malavita a Little Italy.
Il 9 febbraio 1909, il tenente Petrosino si imbarcò in incognito per l'Italia, alla caccia di prove scritte che potessero confermare l'esistenza di un torbido legame tra mafia e politica. 
A Caltanissetta, il 12 marzo Joe Petrosino riuscì finalmente a trovare intatte e preziose informazioni sui pregiudicati della mafia, ed ottenne il definitivo riscontro del fatto che i mafiosi godevano di un'insospettabile protezione nei palazzi del potere. 
Ma la stessa sera del 12 marzo 1909 rientrò a Palermo e, appena uscito dal suo alloggio presso l'Hotel de France per incontrare un confidente, fu bersaglio di un agguato in Piazza Marina. 
Raggiunto da quattro colpi di pistola, il tenente Joe Petrosino morì senza poter concludere la sua importante missione, come una delle prime vittime di un sistema perverso che non cessa di uccidere ancora oggi.
La serata, realizzata grazie all’Assessorato alla Cultura del Comune di Padula in collaborazione con l’Associazione Internazionale Joe Petrosino, presieduta da Giovanni Cancellaro e sostenuta in modo appassionato ed instancabile dal pronipote Nino Melito Petrosinoha chiuso gli eventi della XIV Settimana della Cultura, proponendo filmati inediti che hanno contribuito sicuramente alla conoscenza della vita del leggendario Joe, il poliziotto più famoso d’America e figlio celebre ed illustre di Padula. 

- Filomena Chiappardo - www.ondanews.it - 

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22 marzo 2012

Appello per scaffale sulla legalità

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12 marzo 2012

 

In Piazza Marina a Palermfoto 1o alle ore 10,00 è stato commemorato il celebre detective italo americano Joe Petrosino che qui cadde 103 anni fa, colpito da mano assassina nel compimento del suo dovere.

L’iniziativa è stata curata dal dott. Roberto Trapani della Petina, Presidente dell’Istituto Superiore per la difesa delle tradizioni, alla presenza del Presidente della Provincia Regionale di Palermo dott. Giovanni Avanti, che ha deposto una corona d’alloro e delle massime autorità civili, militari e religiose.

Nell’ambito di tale evento, svoltosi nell’Università di Palermo sez. ERSU (ex Hotel de France), l’Associazione Internazionale “Joe Petrosino” con il Presidente Giovanni Cancellaro, il Presidente Onorario Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe, e la Città di Padula (SA), paese natio di Joe, rappresentata dall’ Assessore alla Cultura, arch. Tiziana Bove Ferrigno, hanno conferito  il Premio “Joe Petrosino”- Sez. cultura-  al  Presidente Giovanni Avanti con la seguente motivazione: “nella sua qualità di Presidente della Provincia Regionale di Palermo, in occasione del centenario del vile assassinio di Joe Petrosino, si è fatto promotore di iniziative culturali di alto profilo che hanno avuto svolgimento a Palermo e a New York con la realizzazione di un’importante opera monografica e di una mostra storico-documentaria che hanno rafforzato i legami con le comunità itali-americane, nel segno di un grande e sentito tributo a Joe Petrosino e a quanti hanno sacrificato la loro vita per l’affermazione della legalità”

Inoltre sono stati  conferiti  attestati  di merito alle seguenti personalità con le motivazioni a fianco ad ognuno indicate:

1. al dott. Gaetano Gullo- Direttore Biblioteca Centrale della Regione Siciliana - “Per aver contributo alla diffusione della cultura della legalità presso le comunità italiane all’estero, realizzando a Palermo e a New York iniziative culturali di grande prestigio in occasione del centenario dell’uccisione del poliziotto italo-americano Joe Petrosino;

2. al prof. Antonino Bono-Docente di medicina e presidente dell’ERSU-Pioniere nella lotta per l’affermazione al diritto allo studio di tutti gli studenti, senza preclusione alcuna, realizzando quella possibilità essenziale che porta ai valori più alti di civiltà e conoscenza

3. al dott. Aldo De Franchis-Direttore dell’Ente Regionale per il diritto allo studio universitario-Per aver profuso tra gli studenti universitari i principi di legalità, giustizia e democrazia e guardato favorevolmente che presso l’Hotel de France, ultima dimora del poliziotto italo americano Joe Petrosino si creasse un punto di memoria e uno «scaffale della legalità» a lui dedicato

4. alla d.ssa Anna Maria Corradini- Responsabile Ufficio Archivio Storico e Biblioteca- Per aver ricostruito, con grande impegno, attraverso lo studio e l’analisi della documentazione dell’epoca, la vicenda umana di Joe Petrosino con la prima pubblicazione di un volume dedicato esclusivamente al soggiorno palermitano  del  poliziotto italo – americano fino all’epilogo conclusosi tragicamente a Piazza Marina

5.  al prof. Giacomo Rizzo- artista di grande spessore, che ha fatto «rivivere» la figura del celebre detective Joe Petrosino attraverso la sua opera,interpretandone la determinazione e lo spiccato senso di legalità e giustizia e consegnando alle generazioni future un esempio da seguire  per  un mondo  migliore.

E’ stata, altresì, consegnata una nota di encomio al Maestro Gabriele Venanzio per aver realizzato e donato un bassorilievo all’ERSU.

Dall'incontro avutosi anche a carattere istituzionale oltre che pubblico, è scaturita la volontà di istituire un protocollo di intesa tra le istituzioni presenti finalizzato alla realizzazione di una serie di attività culturali, collaterali allo stesso Premio, giunto alla XII Edizione, candidando la figura del poliziotto per eccellenza come emblema di giustizia e legalità a livello mondiale, considerato tale all’unisono dalla critica internazionale, soprattutto in vista dell’imminente “Forum Universale delle Culture” , che si terrà nel 2013 a Napoli.

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 23 novembre 2011

All'ex Hotel de France dell’Ersu

La donazione: tanti libri contro la mafia a Palermo ora c'è lo scaffale della legalità

L'iniziativa è dedicata a Joe Petrosino poliziotto italo-americano ucciso dalla Mano Nera

Joe Petrosino

Joe Petrosino

 

PALERMO – Centinaia di volumi contro la mafia. Un vero e proprio «Scaffale della legalità» è quello disponibile da martedì 22 novembre all’ex Hotel de France dell’Ersu (ente regionale per il diritto allo studio). I libri sono stati donati dal presidente dell'istituto superiore per la difesa delle tradizioni di Palermo, Roberto Trapani della Petina, al direttore dell’ente, di Aldo De Franchis.

IN MEMORIA DI PETROSINO - L’iniziativa è dedicata alla memoria di Joe Petrosino, il poliziotto italo-americano, trucidato a Palermo, a pochi metri da quella che oggi è la sede dell’università, il 12 marzo 1909, mentre indagava sulla Mano Nera. Lo scaffale è stato impreziosito da un bassorilievo donato dal giovane scultore palermitano Gabriele Venanzio. «Anche attraverso questa iniziativa l'Ersu e l'Istituto Superiore per la Difesa delle Tradizioni vogliono tenere vivo tra i giovani – si legge in una nota - l'esempio e il sacrificio del comandante dell'Italian Legion da ricordare a tutti i docenti e gli studenti universitari italiani e stranieri che transiteranno presso l'ex Hotel de France».

(TRATTO DA IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO DEL 23 NOVEMBRE 2011)

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 06 settembre 2010

 

L’Associazione Internazionale “Joe Petrosino”, profondamente colpita, esprime il proprio sdegno e la propria ferma condanna per il barbaro assassinio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, simbolo di giustizia e legalità del Cilento e Vallo di Diano. Questo vigliacco gesto non fermerà l’azione di coloro che si battono per gli stessi ideali nelle nostre zone.

Nello stesso tempo esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia per la perdita del loro caro congiunto

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 20 agosto 2010

 

Nell'ambito delle manifestazioni previste per il 150° anniversario della nascita del celebre poliziotto italo americano  è stato previsto lo svolgimento del  seguente programma: 

Da Mercoledì 25 a Domenica 29 agosto 2010   - ore 20,30 -

in cinque diverse piazze di Padula ogni sera proiezione dello sceneggiato "Joe Petrosino" , interpretato da Adolfo Celi (1972):

 

Mercoledì 25 agosto

Largo I luglio 1^  puntata 

Giovedì 26 agosto

Largo Annunziata        2^ puntata 

Venerdì 27 agosto

Piazza S. Francesco  3^ puntata 

Sabato 28 agosto

S. Alfonso (bivio)      4^ puntata 

Domenica 29 agosto 

S. Paolo (Caffè "Joe Petrosino")     5^ puntata

Lunedì 30 agosto 2010


Ufficio Postale in Piazza Umberto I

Ore 9,00-13,00: Sportello Filatelico di Poste Italiane S.p.a. Con distribuzione ed annullo del francobollo su Joe Petrosino e di tutto il materiale emesso in occasione dell'importante ricorrenza.

Spezieria della Certosa di San Lorenzo

Ore 18,00-24,00:_Sportello Filatelico di Poste Italiane S.p.a. Con distribuzione ed annullo del francobollo, delle cartoline, del bollettino, del folder e gadget dedicati a Joe Petrosino.

 

Ore 18,30: Presentazione del libro "Da Petrosino a Borsellino (Memoria, Cultura e Legalità nella Casa-Museo di Joe Petrosino) a Padula (Sa),di Francesco Casale, con la testimonianza inedita del pronipote.

Saluti:

Dott. Giovanni Alliegro, Sindaco di Padula

Rag. Claudio Pozzi, Presidente dell 'Associazione Internazionale "Joe Petrosino "   

Prof. Vincenzo Maria Pinto, socio dell 'Associazione Internazionale "Joe Petrosino "

Geom. Nino Melito Petrosino, pronipote di Joe Petrosino, Presidente Onorario dell'Associazione Internazionale "Joe Petrosino

 

Interventi:

Avv. Adriano Bellacosa, Assessore al Patrimonio e alla Legalità della Provincia di Salerno

 Prof.ssa Caterina Miraglia, Assessore all'Istruzione, Cultura e Musei della Regione Campania

 

Presentazione del libro:

Dott.ssa Loredana Conti, Responzabile del settore Musei e Biblioteche della Regione Campania

Prof. Augusto Sinagra, Docente di Diritto Internazionale Università La Sapienza di Roma

Prof. Francesco Casale, autore del libro

Presenti autorità civili e militari, nonché un dirigente nazionale delle Poste Italiane S.p. a.

Ore 20,30: "la Festa dell'Emigrazione"

Serata enogastronomica e musicale dedicata a Joe Petrosino, allietata dalla cantante cilentana Piera Lombardi - (ristoratori di Padula presenteranno pietanze d'epoca dedicate a Joe Petrosino, con premiazione  finale del migliore piatto, a cura di apposita giuria) -

  

 scarica/visualizza la locandina

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