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IX Edizione
La IX Edizione del "PREMIO JOE PETROSINO", organizzata nell'ambito delle celebrazioni del centenario della morte del poliziotto italo-americano, si è svolta giovedi 23 aprile 2009 nel Refettorio della Certosa di San Lorenzo in Padula.
Il premio è stato assegnato congiuntamente a:
dott. Rosario Priore -
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per aver istruito importantissimi processi su stragi e terrorismo, con altissima competenza, impegno ed abnegazione riuscendo a coordinare tutte le forze in campo, anche a livello internazionale, per una migliore organizzazione delle inchieste e l'ottimizzazione dei risultati.
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dott. Franco Roberti-Procuratore di Salerno-già capo della DDA di Napoli
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per le spiccatissime doti di investigatore, tenace, caparbio, scrupolosissimo, alle quali ha saputo sempre unire una intelligente capacità di coordinamento, da tutti riconosciuta ed apprezzata, grazie anche ad una squisita e colta sensibilità umana.
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col. Carmelo Burgio-Comandante Prov.le C.C. di Caserta
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già paragonato a Joe Petrosino, per il fiuto, la caparbietà, l’intransigenza, la lealtà verso le Istituzioni e, soprattutto, verso i suoi uomini che ne hanno fatto il “Carabiniere” più amato ed apprezzato della provincia di Caserta. |
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Rosaria Capacchione-giornalista de "Il Mattino"
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giornalista coraggiosa, tenace, scrupolosa, attenta, per essere testimone autentica d’un giornalismo d’inchiesta, non limitato alla pura cronaca, ma capace di guardare dentro i fatti, interrogandosi sempre sui “perché” delle cose. |
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alla memoria di
Boris Giuliano-Capo della Squadra Mobile di Palermo
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per l’alto senso del dovere e l’intensa capacità investigativa, che esplicò con metodi innovativi, coraggio, determinazione e sprezzo del pericolo, fino all’estremo sacrificio della vita quando, il 21 luglio del 1979, a Palermo, venne ucciso in un vile agguato mafioso.
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alla memoria di
Emanuele Basile-Capitano dei Carabinieri- M.O.V.C.
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per il tenace attaccamento al senso del dovere ed i profondi sentimenti di giustizia e legalità, che lo indussero a sacrificare la professione medica per entrare nell’Arma dei Carabinieri, dove si impegnò in rilevanti e difficili indagini, fino al sacrificio supremo della vita, a soli 31 anni, a Monreale il 4 maggio1980, quando fu vigliaccamente assassinato dalla mafia.
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alla memoria di
Daniele Zoccola-Finanziere Mare (Motorista navale)
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per il grande coraggio e lo straordinario spirito di servizio che lo portarono a perdere la vita nel fiore degli anni, nel corso di un’operazione di contrasto all’immigrazione clandestina, la notte del 24 luglio 2000, nel canale di Otranto, a bordo di un gommone delle “fiamme gialle” proditoriamente speronato da trafficanti albanesi. |
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