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Rivolgo un grazie cordiale ed un saluto rispettoso alle Onorevoli Autorità Istituzionali, Civili e Militari ed agli Egregi Promotori della VI Edizione del Premio Associazione Internazionale “ Joe Petrosino ” che sabato prossimo, presso la Certosa di San Lorenzo in Padula vede tutti riuniti in questa felice circostanza. In questa occasione, desidero assicurare tutti i presenti della mia condivisione certo che tale lodevole iniziativa insegni a tutti noi a fermarci e riflettere sulla necessità di ricordare uomini e donne che hanno creduto nella forza della fraternità e nel dono di sé. Joe Petrosino ha lottato tenacemente contro ogni forma di mafiosità, perché ha saputo leggere, con gli occhi del cuore, la realtà del nostro Sud in modo singolare e proteso a testimoniare, pur in mezzo a fatiche e lotte e solitudini personali, la necessità di servire questa porzione della Nazione sognando libertà da ogni condizionamento e paure. Perché la vera libertà, evangelicamente parlando, è frutto della Pasqua e dono del Risorto per ogni uomo e donna di ogni terra e nazione. Il Sud d’Italia, pur essendo parte della Nazione, ha sperimentato nella sua propria pelle ingiustizie sociali e arroganze mafiose di inaudita violenza che nel tempo hanno arrecato lutti, lacrime, sofferenze a tante famiglie: su questo, la Locride è testimone dignitosa e muta con la sua storia crocifissa ma che sa però guardare oltre, con occhi di speranza e di fermezza. Io credo, perciò, che un dialogo sereno ma dinamico è necessario per resistere di fronte ad ogni forma di mafiosità: un dialogo fondato sull’ascolto dei problemi, sul ritrovarsi attorno a tavoli di trattative concrete tra le Istituzioni e l’umile parola della Chiesa che non impone, ma propone sentieri di riscatto etico per un lungimirante ed appassionato servizio d’amore ai fratelli provati da tanto dolore, piaga sociale della nostra terra e del Sud in generale. Con la speranza che questo mio saluto cordiale sia segno di condivisa fraternità e pace, a tutti rinnovo il mio ricordo, certo che la storia dell’umanità è scritta dagli uomini che credono e che sperano con passione interiore e con intatta fiducia, guardando l’esempio di Joe Petrosino, di Franco Fortugno e di tanti che hanno lottato e lottano per dare luce alla nostra vita quotidiana attraverso l’esempio mite e perseverante della loro esistenza. Con grande ammirazione e sincera amicizia, ossequiando tutti i Partecipanti e riservando in particolare ai giovani il mio sorriso e la mia stretta di mano con animo di padre.
+ p. GianCarlo Maria BREGANTINI Vescovo di Locri-Gerace
Locri, 27 aprile 2007 |